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L’ELAPHE QUATUORLINEATA NEL LAZIO

 

NOME COMUNE:
Cervone

NOMI DIALETTALI LAZIALI:
Pasturavacche, Pastoravacche, Cervone, Cervione.

SOTTOSPECIE NEL LAZIO:
Nel Lazio è presente solo la sottospecie nominale.

DISTRIBUZIONE NEL LAZIO:
E’ distribuita abbastanza uniformemente in tutto il territorio laziale, leggermente meno frequente nel settore sud-orientale.

ETOLOGIA NEL LAZIO:
Vive in boschi, sia sempreverdi che caducifogli e misti, in cui staziona nelle zone limitari, in quanto più soleggiate.

Si rinviene anche in ruderi, muretti a secco o altre opere murarie fatiscenti. Essendo una specie molto legata all’ambiente acquatico, si osserva anche lungo le rive dei fossi, canali e fiumi, che scorrono in aree boscose.

La densità popolativi è sempre correlata e parallela a quella degli uccelli, di cui spesso si nutre.

Dal livello del mare si spinge sino ai 900-1000 mt., con punta eccezionale di 1500 mt. sui Monti Lepini. E’ decisamente più frequente negli ambienti mediterranei, più idonei essendo una specie termoxerofila.

CICLO BIOLOGICO:
E’ una specie attiva durante il giorno da aprile a settembre, ma da metà giugno a metà luglio, essa raggiunge la conclusione della fase annuale di accrescimento. In questo periodo, può sostare in località assolate anche nelle ore centrali della giornata. In estate invece, conduce una vita più nascosta, esponendosi al sole solo di mattina e nel tardo pomeriggio.

L’accoppiamento, in genere, si verifica dalla fine di aprile a metà giugno. Anche se più maschi possono accoppiarsi con la stessa femmina, si nota da parte di quest’ultima la tendenza a scegliere il pater, rifiutando o accettando l’accoppiamento.

La fase della copula vera e propria, può protrarsi per alcune ore e ripetersi diverse volte a distanza di giorni.

La maturazione degli ovociti avviene nella seconda metà di giugno, la deposizione della uova (da 8 a 18) nella seconda o terza decade di luglio e la schiusa a settembre.

I maschi sono sessualmente maturi a 3-4 anni, mentre le femmine a 4-5 anni.

Questa specie può vivere sino a 25-30 anni.

ALIMENTAZIONE:
L’alimentazione dell’ Elaphe quatuorlineata consiste, in primavera ed prima parte dell’estate, di nidiacei ed uova di uccelli, mentre i estate inoltrata si estende anche ai roditori. E’ scarso l’interesse alimentare per i roditori da parte di alcuni maschi adulti, mentre le femmine, forse in relazione alle superiori richieste energetiche dovute alla deposizione delle uova, mostrano più flessibilità alimentare, nutrendosi spesso di roditori adulti. Gli individui giovani, prescindendo dal sesso, si nutrono anche di lucertole.

Il Col uber viridiflavus opera una pressione selettiva molto forte sull’Elaphe quatuorlineata , divorandone uova e giovani. Questo fenomeno è da correlarsi al fatto che le due specie spesso svernano e ovodepongono nello stesso posto.

A sua volta l’Elaphe quatuorlineata è predata da : cinghiale, tasso, cane, volpe e uccelli falconiformi come bianconi e poiane.

RAPPORTI CON L’UOMO:
Nel Lazio, come del resto in tutta Italia, l’Elaphe quatuorlineata, viene ritenuta capace di attaccarsi alle mammelle delle mucche per nutrirsi del loro latte. Da questa credenza popolare, del tutto infondata, ha origine il nome dialettale "pasturavacche".

PROBLEMI DI CONSERVAZIONE:
L’Elaphe quatuorlineata risente del forte disboscamento operato nella regione, infatti questo tipo di intervento fatto dall’uomo, riduce il principale habitat delle sue prede naturali (uccelli e roditori) e riducono inoltre le possibilità di rifugiarsi dai predatori.

Un altro importante elemento che influisce sulla progressiva rarefazione di questa specie, va ricercato nell’accumulo delle sostanze di tipo pesticida, ingerite involontariamente attraverso le prede.

NOTE LEGISLATIVE:
Oltre alla Convenzione di Berna, questa specie è protetta a livello regionale dalla L.R. 18/1988

 

BIBLIOGRAFIA:
Bologna M.A.,Capula M. & Carpaneto G.M., 2000-"ANFIBI E RETTILI DEL LAZIO" F.lli Palombi Editori, Roma.

Ultimo aggiornamento Domenica 21 Novembre 2010 22:21