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Risveglio e accoppiamento dell'Elaphe guttata

(a cura di Andrea Calvo)

 

Continuiamo ad approfondire il discorso del letargo per l'Elaphe guttata, affrontando il problema del risveglio e soprattutto dell'accoppiamento, evento a cui ambiscono tutti gli appassionati.
Il momento migliore per risvegliare gli animali è verso la seconda metà di febbraio. Si comincia a riportare gradatamente le condizioni climatiche verso i valori ottimali: si innalza gradualmente la temperatura e si aumentano anche progressivamente le ore di luce. Durante questa fase l'acqua deve essere sempre abbondante in quanto gli animali spesso sentono il bisogno di bere e di immergersi nell'acqua per reidratarsi, pur non avendo perso molto liquido durante il letargo "leggero" a cui li abbiamo sottoposti.
Nel caso in cui siate interessati all'accoppiamento è fondamentale mantenere separati i due sessi durante questa fase. Appena riportate le condizioni di temperatura e di luce verso valori ottimali, bisogna cominciare ad alimentare abbondantemente gli animali soprattutto in previsione di una riproduzione. Non appena la femmina compie la prima muta si può mettere assieme gli animali, avendo però l'accortezza di mettere la femmina nel terrario del maschio e non viceversa. E' perfettamente inutile unire i due riproduttori prima che la femmina abbia cambiato la pelle "invernale" in quanto solo dopo questa precisa muta si registrano i massimi livelli di feromoni da essa secreti per richiamare i maschi. I maschi stessi, che in questo periodo sono restii a nutrirsi e non molto attivi, non si interessano ad una femmina che debba ancora mutare.
Non appena introdotta la femmina nel terrario del maschio, si potrà assistere al rituale corteggiamento, simile in tutti i Colubridi. Il maschio dapprima tocca la femmina con il muso, poi tende a disporre il suo corpo parallelamente a quello della femmina, spesso contorcendosi e procedendo a scatti. La femmina inizialmente tende ad allontanarsi, ma poi finisce per accettare le attenzioni del partner e i due corpi si allineano. A questo punto di solito avviene l'accoppiamento, che vede l'estroflessione di uno dei due emipeni del maschio e la sua introduzione nella cloaca della femmina. L'accoppiamento può durare pochi minuti così come diverse ore. Se non avete la possibilità di osservare gli animali durante l'accoppiamento, per verificare l'avvenuta copulazione è sufficiente cercare all'interno del terrario delle chiazze di liquido viscoso e giallastro.
Per avere maggiori possibilità di successo riproduttivo, si usa di solito separare e riunire giornalmente i riproduttori. Il terrario dove avviene la riproduzione deve essere tenuto sempre molto pulito e privo di qualsiasi tipo di substrato e di elemento decorativo per evitare che corpi estranei possano aderire agli emipeni causandone ferite ed infezioni. Una volta terminato il periodo di accoppiamento è bene isolare la femmina in un terrario tranquillo e nutrirla con particolare abbondanza. E' da sottolineare che la femmina, se feconda, smetterà di nutrirsi non appena cominceranno a svilupparsi le uova.

Ultimo aggiornamento Domenica 21 Novembre 2010 22:19