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Zamenis longissimus (LAURENTI, 1768)

(ex. Elaphe longissima)

(di Mauro Grano e Priscilla Finocchi)

Qualche mese fa, un accorato appello su un Forum erpetologico in rete, da parte di un noto personaggio del mondo dello spettacolo, suscitò la mia curiosità e rispondendo al messaggio, venni a conoscenza di un episodio alquanto curioso.

Il personaggio in questione, nella sua casa di campagna, una mattina sorprese sulla finestra della cucina un piccolo serpentello (identificato in seguito come un giovane di Zamenis longissimus) che avvedendosi della sua presenza non scappò via ma si diresse verso l’interno della casa e vi rimase senza paure, anzi con frequenti contatti con i componenti della famiglia. In pratica la richiesta sul Forum erpetologico era relativa alla alimentazione del giovane serpente, dato che si era creata una adozione spontanea: il "saettone" si era trasferito con i suoi nuovi amici umani, anche nella residenza romana e quindi aveva bisogno di mangiare. Io fornii volentieri baby topini al giovane serpente che viveva completamente libero, godendosi mattinate di sole arrampicato su un alberello di ulivo nel terrazzo della casa, e tranquilli pomeriggi e serate all’interno.

Tutto ciò fa pensare al mito arcaico del Serpente-Fata, nume tutelare della casa e della famiglia, identificato appunto nel Colubro di Esculapio. Secondo vari studiosi antropologi infatti questo serpente era ben volentieri ospitato nelle case, credendo addirittura che la sua anima rappresentasse quella del padrone di casa.

Colubro di Esculapio appunto, perché secondo la tradizione storica greca, era il simbolo di Asklepios, Esculapio per i latini, e come tale veniva allevato e venerato all’interno dei suoi templi. Essendo Asklepios il Dio greco della salute, ancora oggi Zamenis longissimus è raffigurata nel simbolo della medicina .

La distribuzione geografica di Zamenis longissimus la vede presente in gran parte dell’Europa centro-meridionale ed in Italia con due sottospecie: Zamenis longissimus longissimus (Laurenti,1768), in tutto il nord fino al Lazio, compresa la Sardegna; e Zamenis longissimus romana, ora nominata Zamenis lineata, dal Lazio in giù compresa la Sicilia.

distribuzione Zamenis longissimus in Italia

Alcuni studiosi suddividono ulteriormente le varietà, indicando la ssp. Albida per i soggetti quasi albinotici, la ssp. nigrescens per i rarissimi esemplari melanotici, la ssp. lineata per i soggetti adornati da quattro linee scure lungo il dorso e infine la ssp. Italica che prevede sempre lungo il dorso una linea gialla.

Per quanto riguarda la morfologia, ci troviamo davanti ad un classico Colubride, con il corpo molto slanciato e la testa stretta e allungata, poco distinta dal corpo. La colorazione classica è giallo e bruno/olivastro, mentre i giovani sono di regola più scuri e sfoggiano sul capo una banda nerastra che dall’occhio arriva alla bocca.

La lunghezza varia da un minimo di 50-60 cm. Ad un massimo di 140-160 cm. con una punta record accertata di 225 cm.. Normalmente gli esemplari di sesso maschile sono più grandi rispetto alle femmine.

Zamenis longissimus è un serpente diurno e crepuscolare, agilissimo nella corsa e con una spiccata predisposizione ad arrampicarsi. Trascorre buona parte della sua giornata su rami bassi e sotto siepi ed arbusti, dove svolge la sua attività di predatore, cacciando all’agguato roditori, uccelli e piccoli sauri.

In località pianeggianti, la specie è attiva durante il giorno da Marzo a Ottobre, presentando nei mesi più caldi, un periodo di pausa che va da metà Luglio a metà Agosto. Raggiunge l’acme di presenza attiva nel mese di giugno, periodo in cui si ha la maggiore fase di accrescimento. Sovente si termoregola al sole dopo le piogge e si incontra anche con cielo coperto, se la giornata è sufficientemente caldo-umida.

In autunno inizia la sua latenza, ritirandosi in cavità di tronchi o tane di roditori abbandonate, e qui rimane fino all’arrivo della primavera.

Il risveglio corrisponde alla stagione riproduttiva, che prevede un corteggiamento molto vivace con i due partners che si rincorrono eccitati e si conclude con i corpi molto attorcigliati tra loro e il maschio che blocca la sua compagna mordendole il collo o la testa..

I maschi sono sessualmente maturi a 3 anni, mentre le femmine a 4 anni.

L’accoppiamento si svolge nel periodo che va da fine Aprile a metà Giugno. La maturazione degli ovociti, avviene intorno al 10-15 Giugno ed è indicata dall’inizio della fase di muta. Dopo circa 15 giorni dalla conclusione della muta , la femmina depone le uova (da 5 a 15), dopo circa 60giorni di incubazione nasconi i piccoli, nel periodo di fine Agosto – prima metà di Settembre.

La gestazione dura circa due/tre mesi e la deposizione avviene in estate su substrati umidi, come mucchi di foglie in decomposizione, muschio ecc.. Il numero delle uova, lunghe circa 2 cm.., è variabile da un minimo di 5 a un massimo di 20. La schiusa avviene in settembre e i piccoli misurano alla nascita circa 30 cm.

Questa specie può vivere fino a 10-15 anni.

Come tutti gli esemplari della erpetofauna nostrana, anche l’Elaphe longissima è protetta dalla Convenzione di Berna, che ne vieta la cattura e la detenzione. Invito pertanto tutti gli appassionati a limitarsi all’osservazione in natura di questo affascinante serpente.

 

Bibliografia:

Abram S. – Meneghon M. : " Vipere e altri serpenti italiani", Sistedizioni , Trento,1994.

Bruno S. : " Serpenti", Giunti edizioni, Firenze,1998.

Ultimo aggiornamento Domenica 21 Novembre 2010 22:15