Home Articoli Ornamentazione del capo in Zamenis situla, di D. Bimbo
PDF Stampa E-mail

ORNAMENTAZIONE DEL CAPO IN ELAPHE SITULA

(di D. Bimbo)

In questo articolo si passa in rassegna l'ornamentazione del capo di un campione di Elaphe situla raccolto sulla murgia barese. Si considera la possibilità che tale ornamentazione possa essere usata come metodo di marcatura per lo studio sul campo della specie. Gli schemi proposti vanno confrontati con altri rilevati da campioni di E. situla di diverse regioni del suo areale di distribuzione per meglio valutare la variabilità di tale carattere.


INTRODUZIONE

Tutte le specie del genere Elaphe portano sul capo un'ornamentazione a simmetria bilaterale e con alcuni elementi in comune. Nel colubro leopardino essa appare più evidente per il suo colore scuro e per i suoi contorni più netti.
In E. scalaris (Schinz, 1822) si riscontrano la "maschera", tra l'occhio e l'angolo boccale, ed una stria, tra l'occhio e l'orlo del labbro superiore.
Sul capo di E. quatuorlineata (Lacépède, 1789) adulto è presente unicamente la "maschera", tra l'occhio e l'angolo della bocca.
E. longissima (Laurenti, 1768) porta la "maschera" che, nella ssp. Longissima, si arresta prima dell'angolo boccale, mentre lo supera nella ssp. Romana (Sckov, 1789); sono pure presenti una stria tra l'occhio e l'orlo labiale ed una stria scura trasversale anteriormente agli occhi.
L'ornamentazione del capo in E. situla è un carattere fenotipico che contraddistingue in maniera caratteristica questo ofidio.
Essa consta di bande e barre, in posizioni fisse, e di macchie, variabili per numero, grandezza e posizione. (Intendiamo per barra una striscia pigmentata che si estende tra due punti di riferimento individuati; la banda, invece, ha solo un capo in un punto definibile anatomicamente).
In questo lavoro sono riportati gli schemi di alcune ornamentazioni rilevate direttamente da esemplari catturati o rinvenuti morti in un'area circoscritta della murgia barese. Gli esemplari sono stati fotografati nelle regioni laterali e superiore del capo; quelli vivi sono stati rimessi in libertà, i secondi sono conservati nella collezione dell'autore. Oltre al rilievo fotografico, è stato eseguito anche quello grafico e ambedue sono inclusi in una scheda descrittiva che raccoglie i dati relativi a ciascun individuo.
Ad una prima osservazione, si può constatare un'estrema variabilità, nella forma e nella disposizione, di alcuni elementi che compongono la macchiatura, variabilità che può essere utilizzata per un inequivocabile riconoscimento individuale.

DESCRIZIONE GENERALE DELLA MACCHIATURA

Gli elementi costituenti l'ornamentazione del capo di E. situla sono:
- Banda rostrale: più o meno evidente ed estesa, segue il margine posteriore della rostrale e quello anteriore della internasale e nasale superiore.
- Banda trasversale: a forma di mezzaluna, più grossa nel centro, sottile alle estremità.Queste ultime sono situate antero-superiormente all'occhio, sulle preoculari; il corpo più slargato si snoda anteriormente agli occhi, sulle prefrontali, spingendosi più o meno pronunciatamene verso le internasali.
- Banda verticale: si sviluppa tra l'occhio e l'orlo labiale superiore; generalmente ha forma a campana capovolta. Quasi sempre è in corrispondenza con una macchia labiale inferiore con cui forma un'unica banda più lunga (vedi macchie labiali inferiori).
- Banda obliqua o "maschera": è una formazione bilaterale che origina dall'angolo boccale, oltrepassandolo inferiormente, sale obliquamente sulla temporale posteriore, fino alla post-oculare; segnando la parietale e la sopra-oculare, va a terminare sulla frontale.
- Banda nucale o "birillo": si origina sulla nuca dalla unione delle strie (nel caso del fenotipo "situla") o dalla macchia più vicina al capo (nel fenotipo "maculata") e si sviluppa medialmente sulle due parietali in corrispondenza delle quali, basalmente, può presentare una globosità e/o due bracci laterali; prosegue sulla frontale fino a superare, a volte, la sua metà.
- Macchie labiali superiori ed inferiori: variabili per numero e forma, sono presenti generalmente tra squame labiali adiacenti, superiormente ed inferiormente.
- Macchie parietali: sulle squame parietali, sono variabili per numero, posizione e forma. Centrali e periferiche rispetto alle squame parietali; le seconde sempre verso le squame della nuca. Possono anche mancare.
Complessivamente tale sistema rappresentato dalle bande, dalle barre e dalle macchie concorre efficacemente a mimetizzare l'occhio ed alla funzione orrifica. Esso quindi costituisce uno "stratagemma" per difendere la specie nell'ambiente, dove, per la sua appariscente colorazione, certamente non risulta molto protetta.

ORNAMENTAZIONE DEL CAPO COME METODO DI MARCATURA

L'enorme numero di possibilità di riferimento, dovuto alla disposizione e alla forma dei vari componenti dell'ornamentazione del capo, può costituire un sistema utile ad un preciso riconoscimento individuale.
Il rilievo grafico e fotografico dei lati destro, sinistro e superiore del capo, insieme ad altre informazioni morfometriche raccolte in una scheda, può permettere il confronto della "mappa" ornamentale con quella dei nuovi individui catturati. Nel caso in cui la "mappa" d'archivio corrisponda a quella di un colubro leopardino di nuova cattura, si potrà senz'altro concludere di essere di fronte ad una ricattura. I dati di confronto troveranno conferma anche in seguito a verifica delle altre caratteristiche.
La comparazione dell'ornamentazione del capo di questo ofidio come metodo di riconoscimento diventa perciò un tipo di marcatura efficace, duratura e non traumatizzante per l'animale e può essere definita come "marcatura da fenotipo".
Essa infine può essere utilizzata anche per intervalli di tempo molto ampi in quanto l'adulto conserva in tutto la stessa livrea del giovane.

Ultimo aggiornamento Domenica 21 Novembre 2010 22:22